Che succede in Vaticano? 3 Aprile 2007
Posted by Enzo Mattina in Uncategorized.trackback
Mi sembra normale che la Chiesa, nelle sue più alte espressioni, dichiari esplicitamente il suo punto di vista su questioni di natura etica importante quali le unioni di fatto, il testamento biologico e altro.
Non mi sembra altrattanto normale che pretenda di condizionare il comportamento di depuati e senatori, che sono eletti dal popolo e ad esso debbono rispondere.
Ho l’impressione che stiamo tornando indietro di cent’anni e più. Ho l’impressione che nel mondo cattolico stia prendendo corpo una sorta di imitazione di quanto accade nel mondo mussulmano. Lì un imam detta la legge, quella da applicare tragli uomini, fa politica e abbiamo visto tutti quali danni si stiano determinando.
Pensavamo che nel mondo occidentale e nella cristianità certe interferenze non dovessero verificarsi. Pensavamo che fosse giusto che la Chiesa dicesse liberamente il suo punto di vista, ma non pretendesse di dettare le leggi degli uomini. Questi, senza forzature e pressioni, avrebbero nella loro autonomia deciso come comportarsi.
Invece no; i cardinali cominciano a comportarsi come Imam. E’ una brutta svolta che impone a tutti una riflessione.
Chi di noi è cattolico piò ben adeguarsi al messaggio della gerarchia vaticana, ma deve poterlo fare per sua libera scelta, non per imposizione. Chi di noi è cattolico può anche organizzarsi per sostenere certi indicazioni che vengono dalla gerarchia vaticana, ma lo fa come cittadino e liberamente, confrontandosi con altri cittadini.
Quello che ci sembra inaccettabile è l’atto d’imperio della Gerarchia; questa è un’altra roba che impone di attestarsi a difesa dello Stato laico, una conquista che non può essere messa in discussione da chicchessia.
Presupponendo il mio totale appoggio alla questione sollevata, vorrei imprimere in calce la costante nonchè avvilente presenza e “peso politico” che il vaticano conserva ormai da tempi immemori nel materno grembo della società civile. Società civile intesa come struttura civile moderna, non come “poleis”.
Il vaticano ormai si è indissolubilmente insediato nelle stanze del potere, utilizzanto biechi sotterfugi e arzigogolati stratagemmi di shadow-government e in una società civile giornalmente a contatto con la propria coscienza, questo dovrebbe essere un fenomeno in coagulazione.
La mia riflessione si conclude smentendo il dottore Mattina intimorito da una regressione temporale ai cosiddetti anni della forca inquisitoria. La società italiana, a differenza di superpotenze oltreoceaniche che lo utilizzano, viene soggiogata dal potere temporale…nei limiti dell’occultabile.
Soffermarsi a riflettere è atto ragionevole, mentre aver riflettuto e reiterare coscienziosamente l’atto di “fede” è da moderno rappresentante del popolo.
Siamo governati da mercenari ideologici troppo impegnati a mantenere la poltrona.
Perdonate l’eccesivo criticismo e l’evidente demagogia, il mio non vuole essere un intervento politically uncorrect è semplicemente uno sfogo di un elettore insoddisfatto.